Oggetto: Sconto del 30% se si pagano le multe entro 5 giorni dalla contestazione dell’infrazione
Con una integrazione all’art. 202 del codice della strada, il legislatore ha stabilito che, per le violazioni alle norme del Codice della Strada per le quali è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria, il trasgressore o l’obbligato in solido possono pagare la somma, pari al minimo fissata dalle singole norme, ridotta del 30 per cento, se il pagamento della sanzione è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale.
Lo sconto, peraltro, spetta a chi paga entro 5 giorni da quando viene formalmente a conoscenza dell’infrazione. In buona sostanza, se il conducente viene fermato subito, i predetti 5 giorni decorrono dalla data dell’infrazione; in caso contrario, invece, il conto dei 5 giorni decorre da quando si perfeziona la notifica del verbale all’indirizzo del proprietario del veicolo.
Per fruire dello sconto in parola (30% della sanzione comminata) è necessario che l’infrazione non sia troppo grave: sono escluse dal beneficio dello sconto, le violazioni penali quali, ad esempio, la guida in stato d’ebbrezza media e grave, ovvero che supera i 0,8 grammi/litro e, in ogni caso, quando il conducente risulti sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Il pagamento in misura ridotta non è altresì consentito quando il trasgressore:
- non abbia ottemperato all’invito a fermarsi;
- si sia rifiutato di esibire il documento di circolazione, la patente di guida o qualsiasi altro documento che deve avere con sé; in tal caso il verbale di contestazione della violazione deve essere trasmesso al prefetto entro dieci giorni dall’identificazione.
Per le infrazioni in misura ridotta, il soggetto che paga la multa deve prestare attenzione agli importi da versare: non è previsto, infatti, il beneficio dell’’arrotondamento secondo cui gli importi delle sanzioni devono essere arrotondati all’euro inferiore se la parte decimale è fino a 49 centesimi e all’euro superiore se la parte decimale è dai 50 centesimi in su. In buona sostanza, chi paga la multa dovrà corrispondere all’erario anche i centesimi dovuti, senza operare alcun arrotondamento sia in eccesso che in difetto.
Peraltro, in caso di pagamenti per importi errati, il soggetto rischia di perdere sia il diritto allo sconto, ma anche quello al pagamento in misura ridotta, previsto per chi paga entro 60 giorni dalla notifica. In buona sostanza, il soggetto rischia di dover pagare la sanzione in misura doppia rispetto a quella ordinaria e l’importo mancante potrà essere richiesto con una cartelle esattoriale, gravata da spese ed interessi.
Secondo l’autorevole parere del Ministero dell’interno (Circolare Min. Interno 12.8.2013 n. 6333) sono ammessi al beneficio dello sconto, tutti coloro che possono utilmente ancora effettuare il pagamento in misura agevolata alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto fare (avvenuta in data) purché non siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione, senza che a tal fine sia necessario effettuare una nuova notifica del verbale.
Per le violazioni contestate o notificate dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto fare, invece, nelle more di una modifica dei modelli dei verbali, dovrà indicarsi, quale ulteriore modalità di pagamento, quella in forma agevolata, ridotta del 30 per cento, entro cinque giorni dalla contestazione o notificazione.
La legge di conversione del decreto Fare ha affrontato alcune altre importanti questioni. Si tratta della possibilità per il conducente di effettuare immediatamente il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, purché l’agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura POS.
Spetterà, infine, ad un apposito decreto interministeriale, da emanarsi entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione in esame, stabilire le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata, nei confronti dei soggetti abilitati all’utilizzo della posta medesima, senza spese per i destinatari dell’infrazione.
Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento ed approfondimento del caso.